Come ottimizzare i contenuti del tuo sito web e piacere a Google

Abbiamo già parlato di come ogni content writer, sul web, debba armarsi di coraggio e attrezzarsi dei migliori strumenti per scalare una delle vette più impervie di tutte: quella di Google (ecco l’articolo sui SEO tool per scalare la SERP).

Oggi, però, voglio parlarti di come ottimizzare un testo per il web. Che sia un articolo per un blog, una landing page o la ricetta per preparare una gustosa cheesecake, scrivere un buon contenuto è il passo più importante per iniziare a piacere a Google. Insomma, ottimizzare un testo scritto male è come tentare di aprire una porta con la sola forza del pensiero.

Allora, da dove si parte? Un attimo, niente fretta, prima di tamburellare sulla tua qwerty e iniziare ad ottimizzare i contenuti del tuo sito web è meglio dare una rinfrescata alla memoria e avere ben chiaro il concetto di “ottimizzazione”.

Ottimizzare i contenuti del tuo blog per Google

Indicizzazione, posizionamento e ottimizzazione: facciamo il punto della situazione

Il tuo scopo è quello di farti trovare su Google ai primi posti e, ovviamente, tra i risultati organici e non tra quelli a pagamento, vero?

Non tutti sanno che un contenuto indicizzato non è, ahimè, anche ottimizzato. Un sito web indicizzato è soltanto un sito web inserito all’interno del database di un motore di ricerca, cioè segnalato e visualizzabile tra i risultati di ricerca. In altre parole, tutti i siti web e i contenuti che compaiono su Google, digitando una semplice query di ricerca, sono indicizzati ma non per questo compariranno tra le prime pagine del motore di ricerca.

Ben diverso, invece, è il concetto di posizionamento, che risponde alla domanda: “con questa determinata parola chiave, il mio sito in che posizione si trova?”. Avere un’idea del posizionamento del proprio sito web è importante, perché ci aiuta a scoprire quanto gli utenti devono faticare per riuscire a trovarci con quella determinata parola chiave. Se il nostro scopo è posizionarci tra i primi risultati organici di Google con la keyword “libreria a Roma” dovremo darci da fare con l’ottimizzazione e superare tutte le altre librerie di Roma presenti sul colosso di Mountain View.  

SEO è l’acronimo di Search Engine Optimization, letteralmente “ottimizzazione per i motori di ricerca”, ed è esattamente ciò a cui aspirano tutti, ma proprio tutti, qui sul web. Ottimizzare un sito web e i suoi contenuti significa, quindi, arrivare ai primi posti di Google e riuscire a farsi trovare facilmente da utenti e potenziali clienti. Riuscirci non è una passeggiata, ma con i giusti accorgimenti si può scalare questa grande montagna una volta per tutte. Per farlo è importante partire dalla cosa più importante: il contenuto.

Contenuti di qualità che piacciono ai tuoi lettori

Lo ha capito anche Google ormai, i testi devono piacere principalmente a chi legge. Tra scrivere testi ridondanti, poco originali, contenenti orrori grammaticali, magari scopiazzati in giro per la rete, e cadere nell’oblio il passo è breve, molto breve. Non bisogna essere esperti di SEO e codici di programmazione per scalare la SERP, ma saper scrivere bene e adottare le giuste tecniche di scrittura.

Allora, come devono essere questi contenuti di qualità?

Originali e unici. Te lo avranno detto e ridetto, ci scommetto, ma ricordarlo è importante. I testi premiati da Google sono quelli che aggiungono al calderone del web contenuti nuovi, originali e mai visti. Copiare frasi o, addirittura, interi paragrafi da altri siti web vuol dire penalizzare il proprio sito web ancor prima di lanciarlo. Si perderebbe nello spazio.

Costantemente aggiornati. Pubblicare un contenuto al mese non aiuterà il tuo sito ad ingranare. È importante scrivere un articolo o pubblicare contenuti di frequente. Ciò non vuol dire scrivere un articolo al giorno, ma mantenere vivo il sito almeno settimanalmente e proporre agli utenti contenuti sempre nuovi e interessanti.

Ottimizzare con le parole chiave

Scegli una parola chiave per contenuto e non esagerare

L’articolo sui SEO tool ti dava qualche dritta su come cercare le parole chiave in modo efficace e gratuito. Avrai di fronte una bella lista di keyword tra cui scegliere, ma “con quali parole chiave vuoi posizionarti su Google?”, “cosa cercano le persone che ti seguono?”: sono queste le domande che dovresti porti prima di scrivere un articolo e pubblicarlo.

Una volta trovate le parole chiave con le quali vuoi posizionarti ricorda di tenere bene a mente è che è più semplice ottimizzare un testo posizionandolo con una sola parola chiave con con più parole chiave. Quindi, almeno all’inizio, scegli una sola keyword per contenuto e scrivi il contenuto concentrandoti soltanto su questa.

Riempire il testo con le parole chiave che hai scelto e bombardare il lettore con un testo praticamente illeggibile non è una scelta da fare. Le keyword vanno posizionate all’interno del testo con cura e con parsimonia, non dimenticando che si deve sempre scrivere per chi legge.

Lo so, ti è capitato di lavorare con clienti folli che ti chiedevano di inserire una stessa keyword per ben 10-15 volte – magari in un testo di sole 300 parole. Probabilmente lo hai fatto – l’ho fatto anch’io e ho avuto la nausea per giorni -, e con tanta fatica aggiungerei, ma è giusto che ora tu lo sappia: è stato un lavoro totalmente inutile e anche penalizzante.

Google non tollera il cosiddetto keyword stuffing, ovvero l’abuso di parole chiave all’interno di un testo, e penalizza chi ne fa uso.

C’è qualcosa, però, che Google ama molto ed è la keyword prominence. Posizionare la keyword nelle zone più visibili del testo è importante. Inserisci la parola chiave nei tag title, compresi i titoli H1, H2, H3, fino ad H6, nella meta description e nei paragrafi del testo. C’è chi consiglia di posizionare la parola chiave soprattutto all’inizio dell’articolo, all’interno del primo paragrafo.

Immagini di qualità: e non dimenticare l’alt text!

Oggi, un articolo ben scritto, originale e interessante per i tuoi utenti potrebbe passare inosservato con un’immagine poco azzeccata o di bassa qualità. La scelta delle immagini all’interno degli articoli e delle pagine del tuo blog è importante perché aiuta il lettore a scoprire qualcosa in più e lo spinge a cliccare sul tuo articolo.

Ma non è tutto qui. C’è un’altra cosa molto importante che riguarda le immagini e che non può essere trascurata, ed è compilare l’alt text. L’attributo alt text, o alternative text, non è altro che un testo alternativo che sostituisce l’immagine quando questa non viene visualizzata. Questo testo alternativo è puramente descrittivo ed è molto importante per l’ottimizzazione del contenuto, poiché è proprio quel codice che il crawler Google analizza quando incontra l’immagine del nostro articolo all’interno del database.

Quindi non basta compilare il campo del “title” dell’immagine e rinominare il file salvandolo con un nome attinente e contenente la parola chiave, ma è utile inserire la keyword anche all’interno del campo “testo alternativo”. L’alt text deve essere breve (non più di 20 parole), contenere la parola chiave (va bene una sola volta) ed essere pertinente al contenuto dell’articolo.  

Da’ uno stile al testo: grassetto, corsivo e divisione dei paragrafi

Vi è mai capitato di aprire un articolo su un sito web e ritrovarvi di fronte a un blocco informe di parole? In questi casi è istintivo cliccare sulla “x” e scappare a dita levate. Scrivere per il web significa mettersi nei panni degli utenti e offrire loro contenuti di qualità, semplici da leggere.

Suddividere il testo in paragrafi brevi, utilizzare i tag H1-H6, creare movimento nel testo utilizzando il grassetto per mettere in evidenza le parole e il corsivo per far risaltare le citazioni è importante per il lettore, ma lo è anche per Google che apprezza i contenuti leggibili e funzionali.




Meta title e meta description a portata di click: Google vi amerà alla follia

Meta che? È tutto sotto controllo, sai bene di cosa stiamo parlando, te lo assicuro. Il title e la meta description non sono altro che il titolo e il trafiletto descrittivo che compaiono nei risultati di ricerca. Perché sono così importanti? Scrivere un buon title e una description esaustiva e convincente è fondamentale per posizionarci sui motori di ricerca e convincere gli utenti a cliccare sul nostro articolo.

I titoli lunghi non piacciono a nessuno. Mettiti nei panni di un utente che scorre velocemente le pagine di Google: il titolo deve essere breve per colpire subito, contenere le parole chiave che l’utente sta cercando e, soprattutto, deve invogliarlo a cliccarci sopra. Un consiglio? Non superare le 12 parole per il titolo. In questo caso, se utilizzi WordPress, potrà tornarti utile il plugin Yoast SEO che ti darà tante dritte per ottimizzare il tuo articolo compilando ogni campo al meglio.

Meta title e meta description ottimizzazione

Non chiuderti nella tua scatola: link interni che portano all’esterno

Pensavi che ottimizzare i contenuti del tuo sito web volesse dire chiudere le porte al mondo esterno? Google ama le interazioni e le relazioni in rete. Ovviamente stiamo parlando di relazioni tra siti web, quelle che si creano grazie ai link interni che portano dal proprio sito ai siti esterni.

Inserire link di altri siti web non significa fare pubblicità ad altri blogger o a altre aziende, ma aiutare Google a farti posizionare per la parola chiave che hai scelto, aumentando la tua link popularity.

Partire bene e iniziare ad ottimizzare il proprio sito web per farsi notare da Google non è facile come bere un bicchier d’acqua. Dovrai dedicare un po’ più di tempo alla scrittura dei contenuti e imparare che sul web nulla, ma proprio nulla, va lasciato al caso.




Classe 1989. A volte scambio un pennello per una penna e inizio a dipingere parole. Blogger e Redattrice web.
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I commenti

  1. Rosa ha detto:

    Ho letto attentamente, parola per parola. Ho un blog da oltre un anno ormai, scrivo rispettando tutte le regole elencate, il SEO non ha più segreti per me ma google mi ignora. Dove sbaglio?

  2. Clara Amico ha detto:

    Buongiorno Rosa, in che modo ti ignora? Hai poche visite mensili? Un anno non è tantissimo in ogni caso. Questo articolo mostra come ottimizzare esclusivamente il contenuto del proprio blog e fare in modo che vengano rispettati i parametri di qualità scelti da Google, ma non è l’unico modo per fare SEO. I risultati si vedono con il tempo e non nell’immediato purtroppo. Dipende anche dal tipo di target a cui ci si rivolge, dalle query di ricerca degli utenti, dalla pubblicità che si fa al proprio blog e da tanto, tanto altro. Vedrai che inizierai a vedere miglioramenti, non smettere di lavorarci su!

  3. Roberto ha detto:

    Ottimo articolo, complimenti!

    1. Clara Amico ha detto:

      Grazie mille Roberto! Spero ti sarà utile 🙂

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