Mar, Mar 26, 2019

Vi raccontiamo una bella storia dai contorni italiani. Siamo nel cuore del centro storico di Roma, a pochi passi dalla Fontana di Trevi e dalla splendida Piazza Venezia. In via della Gatta c’è una piccola libreria che da quasi vent’anni è un vero e proprio punto di riferimento per i giovani romani: si chiama Zalib e oggi rischia di chiudere.

Zalib non è soltanto una libreria. È un luogo intimo in cui giovani appassionati di lettura, arte e cultura si ritrovano quasi tutti i giorni: per studiare, per dibattere, per creare eventi culturali, per conoscersi. Uno spazio vivo, sociale, un punto di riferimento, un vero e proprio eden del pensiero e del confronto.  

Perché Zalib rischia di chiudere?

Semplicemente perché il fascino delle librerie fisiche ha lasciato il posto alla praticità delle più innovative librerie online. Così il fatturato è crollato e questa libreria, così come tanti altri esercizi commerciali della zona, sta attraversando un momento di piena crisi.

“Lo stabile di proprietà della famiglia Doria Pamphilj, è l’ennesimo tempio della carta che chiude”, dicono i ragazzi. Ma loro non ci stanno: Zalib va salvata.

Zalib: libreria rischia di chiudere




“Quelli di via della Gatta”: un crowdfunding per salvare Zalib

Quando Marco Zavaroni, il titolare della libreria, ha dato la notizia  della chiusura qualcosa si è mosso, per davvero. I ragazzi non hanno perso tempo a mobilitarsi e a trovare un’idea efficace per salvarla.

“È arrivato il momento di salvare un luogo che ha accolto ragazzi ogni giorno, quattro mura che hanno ascoltato momenti di gioia, di tristezza, di rabbia, di amore di varie generazioni di ragazzi nel corso degli anni. Aiutiamo Marco a continuare a regalare una seconda casa a tanti ragazzi uniti da un senso di appartenenza ad una generazione che ha condiviso i migliori e peggiori momenti di questo quasi ventennio. Con un semplice click potete aiutarci a non far sparire una libreria per ragazzi nel cuore di Roma”.

Sono queste le parole della campagna messa in atto dai ragazzi di via della Gatta, quelli che a Zalib ci sono cresciuti e vogliono continuare a farlo. Fin dall’inizio questa libreria non è stata soltanto una libreria. Il suo obiettivo era creare uno spazio culturale che potesse riunire gli appassionati di lettura. Uno spazio che non fosse l’ennesimo negozietto interessato esclusivamente alla vendita di libri, ma che fosse anche un luogo di incontro, di scambio, di confronto. E ci è riuscita. In questi vent’anni è diventata “la casa” di molti giovani studenti romani.

Zalib: libreria rischia di chiudere. Save Zalib

Grazie alla campagna di crowdfunding, i ragazzi, hanno raccolto 8 mila euro in soli due giorni e 12 mila fino ad oggi. Eppure pare non basti a “saldare il conto”. “Difficilmente basteranno a consolidare un’impresa che ha visto il suo fatturato crollare dai 120mila euro del 2015 a 40mila da quando il commercio on line ha preso piede”, si scrive su RomaToday.

Ma sono soltanto parole per noi, perché questi ragazzi hanno fatto qualcosa di molto più importante, qualcosa di realmente potente. La loro piccola rivoluzione per salvare la cultura e il duro lavoro di uomo che nei giovani ci ha davvero creduto vale più di qualsiasi calcolo matematico.

“Aiutiamo Marco a continuare questo viaggio che ha unito generazioni e condiviso i migliori e peggiori momenti di questo quasi ventennio”. 

Beh, se volete aiutarli, ecco il link della loro campagna: Salviamo la libreria Zalib!




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