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Le cinque “c” di una comunicazione efficace

Accendete tutte le lampadine. Sì, anche quella nella vostra testa. Oggi voglio parlarvi del caffè più stimolante di sempre, quello della buona scrittura e della comunicazione efficace.

Voglio svelarvi gli ingredienti per una comunicazione energica ed energizzante, da fare invidia ai produttori della Red Bull di Salisburgo.

E voglio farlo subito, presentandovi la prima delle cinque “c”: il coinvolgimento

Comunicazione efficace: il coinvolgimento

Saper coinvolgere un lettore è uno degli obiettivi più importanti che un copywriter, un blogger e chiunque si occupi di comunicazione, dovrebbe prefiggersi. Bisogna fare molta pratica e non basta saper scrivere bene: è importante avere qualcosa da dire e dirla, soprattutto, nel modo migliore.

Il lettore, anche il più disattento, è in grado di fiutare un buon testo. Come? Gli basterà esserne coinvolto emotivamente. Comunicazione efficace significa coinvolgere il lettore e conquistarlo con testi che sappiano emozionare e parlare col cuore.

Comunicazione efficace: la curiosità

Esiste poi una “c” che è un po’ bidirezionale. Va da una parte e dall’altra senza stancare mai e se manca lei finisce tutta la magia.

È una di quelle “c” davvero interessanti, perché la sua presenza rafforza qualsiasi rapporto ed è l’unica in grado di tenerlo vivo. Stiamo parlando dell’irrinunciabile seconda “c”: la curiosità.

Affinché un lettore venga catturato dal vostro articolo è indispensabile stimolare il suo desiderio di sapere e il suo interesse dipenderà esclusivamente dalla vostra capacità di stabilire un contatto, di attirare la sua attenzione.

La curiosità, però, non riguarda soltanto i lettori: un copy che si rispetti viene guidato costantemente dall’impulso irrefrenabile di conoscere qualcosa di nuovo: è un curioso instancabile per natura. Senza la curiosità non avrete nulla da scrivere, nulla da comunicare, nulla da condividere con i vostri potenziali lettori.

Comunicazione efficace: la chiarezza

Chi bazzica sul web alla ricerca di informazioni utili o chi vuole semplicemente intrattenersi con una piacevole lettura, non può di certo soffermarsi per troppo tempo su un articolo.

Dovrete dargli ciò che sta cercando, fornirgli la risposta alla domanda che l’ha guidato fino alla vostra pagina e dovrete farlo in poco tempo. Questa noiosa premessa soltanto per presentarvi la terza delle cinque “c” di una comunicazione efficace: la chiarezza.

Chiarezza espositiva e semplicità sono due compagne di viaggio molto importanti per un copywriter che si rispetti e sono proprio quelle a trattenere i vostri lettori da una possibile fuga. Li terranno incollati lì, fino all’ultima lettera del vostro post.




Creatività: comunicazione efficaceComunicazione efficace: la creatività

Ma eccola, la mia preferita. La “c” che mi ha accompagnata nei giorni di che barba, che noia, sorprendendomi e strappandomi un sorriso. Colei che dà un senso a un mondo fatto di opposti, colorandolo di sfumature intermedie. Senza di lei non si parlerebbe neppure di comunicazione efficace.

Parlo della quarta “c”: la creatività.

E cosa sarebbe un copywriter senza la sua creatività? Probabilmente soltanto un dattilografo mancato. Per scrivere online o offline non basta conoscere l’abc della grammatica italiana né saper scrivere senza guardare la tastiera (cosa di cui potrai comunque vantarti più avanti).

È indispensabile usare le parole come fossero note di uno spartito musicale, fatte per creare nuove melodie. Sarà un po’ per questo il copywriter viene anche definito l’”artista della comunicazione”.

Comunicazione efficace: la costanza

Inutile dire quanto tutto questo sia fondamentale per una comunicazione efficace. La quinta “c” è stata creata per fare in modo che tutto il lavoro del copywriter non vada perduto.

Sto parlando della costanza, una di quelle qualità che in un mondo che va veloce spesso tende a perdere il suo significato, confondendosi nello spazio e nel tempo.

Eppure la costanza, intesa come perseveranza, continuità e determinazione, è la cosa più importante per un aspirante comunicatore.

Chi vuole scrivere per gli altri non deve mai smettere di fare pratica, di provare e riprovare, di analizzare i problemi, di imparare dai propri sbagli. Soltanto così è possibile fare sempre meglio: sbagliando e ricominciando.

Se credi di possedere almeno quattro di queste “c” e di poter affinarne una quinta, beh, allora sei nel posto giusto.




Classe 1989. A volte scambio un pennello per una penna e inizio a dipingere parole. Blogger e Redattrice web.

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