Distributori di racconti della Short Edition
Tracce

Distributori di racconti: l’ispirazione nella métro di Grenoble

Ci sono i distributori di bibite, quelli di sigarette e quelli di prodotti farmaceutici. In Francia, invece, ci sono quelli che distribuiscono racconti. E sono gratis.

 

Sì, avete capito bene: distributori di racconti. Dietro questa straordinaria idea c’è una casa editrice francese, la Short Édition, che ha convinto il sindaco della città di Grenoble ad installare dei distributori di racconti nel non luogo urbano per eccellenza: la metropolitana.

Le storie della métro di Grenoble

Grenoble è una bellissima cittadina della Francia sud-orientale. Anche lì i giovani, ogni giorno, prendono la metro per recarsi all’università, a lavoro, a casa. E come tutti i giovani di tutte le altre città e di tutti gli altri Paesi del mondo stanno lì, fermi, con la testa china a scorrere il dito sul proprio smartphone.

E se un tempo si leggeva un bel libro per ammazzare il tempo, oggi al massimo si contempla il vuoto – che è sempre meglio di scorrere il dito sullo smartphone.

È proprio questa visione ad aver ispirato la casa editrice di Grenoble. Insomma, se si distribuiscono merendine e coca-cola si possono distribuire anche semplici racconti, per invogliare a leggere, per ispirare. Non è poi così scontato.

Quello della Short Édition  è un distributore dal fascino tradizionale, che potrebbe benissimo essere scambiato per una macchina automatica stampa-biglietti. Beh, invece non lo è. Ci si avvicina e si legge subito la scritta “shortédition”, il nome della casa editrice. Si preme un pulsante e in pochi secondi esce fuori un lungo foglio di carta simile ad uno scontrino: sopra c’è stampato un breve racconto da leggere prima che arrivi la metro o durante il viaggio. Possono leggere tutti, perché è gratuito. 

Tanti racconti di generi e autori diversi, alcune anteprime e anche inediti. Un modo tanto straordinario quanto semplice di diffondere l’importanza della lettura, senza trascurare i ritmi frenetici dei ragazzi di oggi. E quale posto migliore di una metropolitana per ritrovare il piacere di leggere?




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