Innovazione senza “confini”: arriva il Wired Next Fest

da | Set 11, 2017 | Percorsi | 0 commenti

“Viviamo un tempo in cui la rete cancella le distanze, ma dove l’essere umano è ancora capace di erigere muri”, così il direttore di Wired Italia introduce il tema del Wired Next Fest di quest’anno: “i confini”.

Innovazione e confini possono coesistere? La tecnologia sembra abbatterli e superarli sempre di più: in fondo, che innovazione sarebbe se vi si ponessero dei limiti invalicabili? Beh, per Federico Ferrazzanon esiste innovazione e rivoluzione senza il superamento dei limiti personali e sociali. Un mondo in rapida trasformazione in cui molti confini sono ancora da tracciare, alcuni da superare, altri da spostare“.

Fonte: Wired

Il Festival del Wired Next Fest torna a Firenze e apre le porte del Palazzo Vecchio con un ingresso accessibile a tutti. Ad aprire le danze sarà il concerto del musicista e compositore Stefano Bollani, previsto per il 29 settembre. Seguiranno poi due giorni intensi, il 30 settembre e l’1 ottobre, interamente dedicati all‘innovazione, alla tecnologia e alla comunicazione di oggi. Tanti gli appuntamenti in programma: incontri con esperti di diversi settori, sia italiani che stranieri, che parleranno di tecnologia, innovazione, ma anche musica, cinema e arte.

Ad accompagnare gli appuntamenti con gli ospiti dell’evento saranno anche performance artistiche e musicali, laboratori artigianali/digitali di stampa 3D del FabLab Milano, VR zone, realtà virtuale ed exhibit.

L’ingresso è gratuito come nella scorsa edizione e per tutti e tre i giorni. Per entrare è necessario comunque registrarsi, come specificato dagli organizzatori esclusivamente per una questione di sicurezza. Per farlo basta andare sul sito, cliccando su questa pagina. Buon Wired!




Scritto da Clara Amico

Scritto da Clara Amico

SEO Copywriter & UX Writer. Cacciatrice di refusi e copywriter poliedrica. Ho iniziato a coltivare il mio amore per la scrittura collezionando penne dall’età di tre anni. Oggi, vivo di parole, UX e microtesti e la qwerty è diventata la mia penna più preziosa.

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