Espresso tips: 5 verbi da eliminare per snellire i tuoi testi Clara Amico 4 Marzo 2026

Espresso tips: 5 verbi da eliminare per snellire i tuoi testi

Hai presente quando ordini un espresso al bar con il massimo delle aspettative, ma qualche minuto dopo ti ritrovi tra le mani una tazza di caffè slavato e dal sapore orribile? Ecco, non è così raro provare la stessa sensazione leggendo alcuni testi online. Testi annacquati e privi di brio.

Spesso, senza neppure accorgercene, riempiamo i nostri articoli e le nostre e-mail di parole “riempitive” che non aggiungono sapore, piuttosto tolgono energia al messaggio. Il colpevole principale? I verbi deboli. Quei verbi generici che usiamo per abitudine, e un po’ per pigrizia, ma che rendono inevitabilmente la lettura faticosa e poco incisiva.

Se vuoi che il tuo copy abbia la spinta di un caffè ristretto alle otto del mattino, devi imparare a usare il setaccio!

In questo articolo, vedremo 5 verbi “caffeina-free” da eliminare subito dal tuo vocabolario, e anche come sostituirli con alternative che lasciano davvero il segno. Preparati: stiamo per dare una scossa alla tua scrittura.

I 5 Verbi “Caffeina-Free”

Per dare ritmo alla tua scrittura, dobbiamo passare da verbi che “occupano spazio” a verbi che “creano scenari”.
Ecco la nostra lista nera:

1. Il verbo “fare” (Il re indiscusso dell’approssimazione)

È il jolly che usiamo quando siamo pigri. Ma sai, il lettore vuole precisione, non faciloneria.

  • No: “Fare una torta” / “Fare un progetto”.

  • Sì:Preparare una torta” / “Sviluppare un progetto”.

  • Il consiglio del barista: Cerca l’azione specifica che sta compiendo il soggetto.

2. Il verbo “dire” (insapore)

Nelle storie o nelle interviste, “dire” è come un caffè d’orzo: piatto (non me ne vogliano gli amanti dell’orzo). Insomma, non trasmette l’emozione del tono di voce.

  • No: “Disse con rabbia”.

  • Sì:Tuonò” / “Sbraitò“.

  • Il consiglio del barista: Se il personaggio sussurra, urla o balbetta, usa il verbo che descrive il suono.

3. “Esserci / Avere” (pesi massimi, da utilizzare con parsimonia)

Spesso creano strutture passive che rallentano la lettura. Sono i “grassi saturi” della scrittura.

  • No: “C’è una soluzione per ogni problema”.

  • Sì: “Ogni problema nasconde una soluzione”.

  • Il consiglio del barista: Prova a trasformare il complemento oggetto nel vero protagonista della frase.

4. Il verbo “effettuare” (il burocratese per eccellenza)

Tipico di chi vuole apparire “importante” e sofisticato, ma finisce per compilare un modulo dell’Agenzia delle Entrate.

  • No: “Effettuare un controllo dei dati”.

  • Sì:Verificare i dati”.

  • Il consiglio del barista: Se puoi dirlo con una parola sola invece di due, la versione singola è quasi sempre la più forte.

5. “Iniziare a…” (preambolo evitabile)

A meno che non si tratti di un testo di narrativa o che il focus non sia proprio all’inizio, meglio evitare divagazioni non necessarie.

  • No: “Iniziò ad assaporare la torta”.

  • Sì:Assaporò la torta”.

  • Il consiglio del barista: Vai dritto al punto. L’azione è più potente se non viene annunciata.

La tecnica del “setaccio”

Prima di pubblicare il tuo post, fai questo test:

  1. Premi Ctrl+Fo Cmd+F e cerca la parola “fare”.

  2. Chiediti: “C’è un verbo più preciso che può descrivere questa azione?”

  3. Se la risposta è sì, sostituiscilo. Senza pensarci.

Il tuo testo sembrerà improvvisamente più pulito, professionale e piacevole da leggere.

Migliora la tua scrittura, eliminando i verbi “d’Achille”

Scrivere bene non significa usare parole difficili, ma scegliere quelle giuste. Un copy asciutto è un copy che rispetta il tempo del lettore.

Qual è il “verbo pigro” che ti scappa più spesso sotto le dita? Scrivimelo nei commenti, troviamo insieme un’alternativa più aromatica!

 

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