Ven, Dic 6, 2019

Ops, abbiamo toppato di nuovo!”, sarà stato questo il pensiero dei pubblicitari Dove dopo la pioggia di polemiche? Probabilmente no, visto che non è la prima volta ed era tutto prevedibile.

Quando si tratta di “pelle” bisogna stare un po’ attenti, ragazzi. La Dove, infatti, avrebbe avviato una nuova campagna su Facebook a sfondo razzista e poco dopo sarebbe stata costretta a ritirarla. Una vera e propria pioggia di polemiche e critiche è piombata sul noto brand di igiene intima dopo la pubblicazione dello spot.

Lo spot: la ragazza nera diventa magicamente bianca

Una sequenza di immagini che lascia poco spazio all’immaginazione e, diciamolo, anche al senso di tolleranza. La maggior parte dei consumatori, in effetti, non l’ha presa proprio bene. Ma cosa si vedeva nello spot?

Nella prima immagine una ragazza di colore indossa una maglietta volutamente marrone e, improvvisamente, decide di sfilarsi la t-shirt per lasciare il posto a una ragazza bianca con i capelli rossi. La maglietta, però, è ancora marrone. C’è qualcosa che “stona” per la Dove. Ecco che nell’ultima sequenza, allora, la ragazza bianca si toglie la maglietta maglietta marrone. Ora è bianca anche quella.




Ma la Dove aveva previsto la reazione del pubblico, tanto che nell’ultima sequenza non si vede più la ragazza “ariana” dai capelli rossi, ma una donna dai tratti asiatici. La mossa però sembra comunque non essere stata apprezzata.

La Dove è stata costretta a ritirare subito la campagna e si è scusata su Twitter: «Volevamo solo testimoniare che rappresentiamo le donne di qualsiasi colore. Ci dispiace se abbiamo offeso qualcuno».

Insomma, la nota casa di prodotti per la bellezza non voleva certo essere razzista, ma offrire una visione quanto più “multietnica”. Ma no, il messaggio non sembra essere arrivato ai consumatori finali. 

Fonte: il Corriere

Dai, di nuovo? Sì, la Dove l’aveva già fatto.

Sarà forse perché in passato la Dove è caduta nello stesso errore? I trattamenti in stile “Dove” hanno sempre avuto una qualche connotazione razzista – si spera non voluta-, tanto che il brand viene ormai additato come fortemente discriminatorio.

Nel 2011, infatti, uno spot pubblicitario mostrava gli effetti di un buon trattamento di bellezza con tanto di “prima e dopo”. Prima del trattamento la donna è nera, dopo il trattamento bianca. Una scelta alquanto discutibile.

Sarà una questione di marketing? Beh, a noi non piace più di tanto.




Classe 1989. A volte scambio un pennello per una penna e inizio a dipingere parole. Blogger e Redattrice web.

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