App di incontri e video
Legami

App di incontri: ti conquisto con un video (oppure no?)

App di incontri e video? E ci hanno pensato soltanto ora?

Per chi non le conoscesse ancora, magari perché più interessato ad incontrare la gente senza utilizzare necessariamente uno smartphone, le app di incontri sono applicazioni nate per cuori solitari in cerca di legami più o meno duraturi.

Insomma, che ve lo dico a fare? Nell’era dei social è ovvio che inventassero pure questo. Non stiamo parlando affatto di una novità. La prima App di incontri, nata negli Stati Uniti con il nome di Tinder, è diventata una delle applicazioni più famose e utilizzate, e non soltanto per i teneri cuori statunitensi, ma anche per quelli italiani.

In breve: si fa una ricerca in base a criteri geografici – un po’ come si fa su subito per cercare un lavoro o un pc ricondizionato -, si filtrano gli interessi personali, il sesso, l’età e poi, con una scioltezza disarmante, si può esprimere il proprio grado di gradimento cliccando sulle icone unlike e like. Nel caso di esito positivo si inizia una nuova esaltante relazione virtuale.

App di incontri e video: l’incontro diventa più reale?

Neppure quella dei video è una novità. I video affollano indistintamente tutte le pagine e le bacheche dei social network, a partire da quella di Facebook con la novità dei “video in diretta”.

L’obiettivo, in fondo, è sempre lo stesso: farsi conoscere, interagire e creare legami destinati a durare per… non si sa.

Le App di incontri, in effetti, ne erano ancora esonerate ma, sebbene con un po’ di ritardo, stanno cominciando ad introdurre il nuovo formato per l’inserimento dei video.

Ciò permetterà agli utenti registrati di poter utilizzare l’app in modo più completo, usufruendo di tutti gli strumenti disponibili e non essendo obbligati a passare su un’altra piattaforma.

App di incontri e video: 30 secondi, basteranno? No, ma facciamoceli bastare lo stesso.

Hinge è la prima App di incontri ad introdurre la possibilità di inserire un video caricandolo direttamente dall’archivio del proprio smartphone. È possibile importarlo anche dalle altre piattaforme social e i creatori dell’App assicurano che questa novità permetterà ai propri utenti di farsi conoscere molto più e in modo più efficace di quanto si potesse fare senza l’utilizzo del video.

Unica pecca? Il video può durare soltanto 30 secondi. Quindi, siate brevi e arrivate dritti al punto se non voletete che il vostro interlocutore non capisca nulla di voi. Insomma, avete il tempo di dire come vi chiamate e quanti anni avete. Basterà, suvvia.

Video-chat live: la cosa si fa seria, peccato che non ti vedo tanto bene

Al contrario, Lively – l’App di incontri più giovane di tutte – parte col botto, introducendo la possibilità di video-chattare in diretta. Utilizzare la video-chat di Lively è semplicissimo. Non dovrete far altro che scegliere un argomento o aggiungerne uno nuovo, in base ai vostri interessi: come per magia potrete conversare, “face-to-face”, con tutti gli utenti che condividono lo stesso vostro interesse. Unica pecca? Lively ci tiene così tanto a garantire la privacy dei propri utenti che ha deciso di applicare un filtro sul video: vedrete il video sfocato per i primi 40 secondi o forse per sempre. Gradualmente, il video diventerà sempre più chiaro, ma soltanto se l’utente deciderà di rimuovere il blocco della privacy. Potrete quindi video-chattare a lungo senza realmente vedere con chi state parlando.

Molte altre App di incontri stanno introducendo il formato video tra le opzioni di incontro virtuale. Lo sta facendo anche Bumble, l’originale app creata dalla cofondatrice di Tinder, che annuncia la futura presenza delle video stories. Il nuovo formato sarà il BumbleVID e somiglierà molto alle Stories di Snapchat: i video dureranno soltanto 10 secondi e si autodistruggeranno nel giro di 24 ore. Si pensa già di integrare il sistema di localizzazione geografica, tag e filtri, ma questa è un’altra storia.

Insomma, se in giro non riuscite proprio a beccare l’anima gemella, ora avete a disposizione una serie di strumenti (più o meno) validi per farlo.

Classe 1989. A volte scambio un pennello per una penna e inizio a dipingere parole. Blogger e Redattrice web.

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