Dom, Apr 21, 2019

Che tu abbia già un blog o che stia per crearne uno, ciò che conta davvero è che tu abbia una guida da seguire: un piano editoriale che ti aiuti a raggiungere i tuoi obiettivi e a ottenere risultati concreti.

In effetti, non è così scontato per chi scrive sul web, eppure è un fattore importantissimo, anzi fondamentale. Un piano editoriale rappresenta un vero vademecum, capace di sintetizzare tutti quelli che sono gli step e le mete da conquistare passo dopo passo; una base solida su cui costruire qualsiasi progetto di successo.

Senza un piano, in fondo, non si va mai da nessuna parte. Quindi, che tu voglia rapinare una banca o dar vita a un blog, non basta che tu abbia tante idee e un flusso inarrestabile di creatività, perché ben presto ti ritroverai davanti al classico foglio bianco, senza sapere esattamente cosa scrivere e a chi rivolgerti. Capita, ahimè, a tanti, tantissimi blogger.

Prima che tu decida di mollare tutto per colpa di scelte sbagliate e avventate, spinto dalla frenesia di avviare un blog nel più breve tempo possibile, capiamo insieme cos’è esattamente un piano editoriale e come crearne uno per fare davvero la differenza.

Piano editoriale e business plan

Se il piano editoriale è il “cosa”, il business plan è il “come”

Vale la pena di fare una piccola premessa. Capita spesso di confondere i due concetti, ma un piano editoriale non è un business plan: è piuttosto ciò che ne deriva.

Il primo, infatti, sintetizza i punti essenziali di un progetto e aiuta ad avere ben chiaro cosa condividere con i propri utenti, così da poter programmare i contenuti e pubblicarli con costanza sulla base di un calendario mensile o annuale. Il secondo, invece, rappresenta un documento ben più ampio, in cui vengono esplicitate le linee strategiche, gli obiettivi, la mission e in cui si definiscono quelle che sono le mosse da compiere per raggiungere efficacemente i propri traguardi.

Così, ad esempio, se il tuo scopo è convertire gli utenti in clienti e fare lead generation, dovrai creare contenuti capaci di attirare il tuo target e di portarlo a compiere un’azione ben precisa. Per farlo dovrai capire perfettamente chi sono i tuoi utenti e di cosa hanno davvero bisogno, dovrai trovare il giusto “canale” da utilizzare e anche il tipo di contenuto da veicolare per raggiungerli e fargli compiere quell’azione.

Come arriverai, quindi, al tuo pubblico di destinazione? In altre parole, come realizzerai nel concreto il tuo piano editoriale?

Hai bisogno di una strategia.



 

Prima di creare un piano editoriale, hai bisogno di una content strategy

Non correre, non stavolta. Prima di iniziare a pensare ai contenuti da pubblicare sul tuo blog e, quindi, a stilare un vero e proprio piano editoriale bisogna che tu abbia anche una strategia da cui partire.

Il tuo blog probabilmente non è ancora nato o, magari, ne hai già uno ma, non avendo mai avuto una strategia alla base del tuo progetto, hai capito quanto questa sia importante.

Avere una strategia, prima ancora che una guida, è importante per costruire un progetto che funzioni e per migliorarlo nel tempo. Infatti, questa cammina di pari passo con il tuo piano editoriale e ti aiuta ad aggiustare il tiro in corso d’opera.

Ti servono dati importanti alla mano, dati che diventeranno sempre più specifici e che ti aiuteranno a sapere sempre “cosa” proporre, “dove” andare, a “chi” rivolgerti, “perché” pubblicare un determinato tipo di contenuto piuttosto che un altro, “come” farlo e attraverso quali canali, ma anche “quando” condividere questi contenuti con un calendario dettagliato.

Da cosa partire? Ovviamente dal porti alcune domande mirate, domande che ti serviranno per sviscerare i punti essenziali del tuo progetto e per capire, fino in fondo, cosa stai per costruire.

Ecco le domande a cui dovrai rispondere prima di creare il tuo piano editoriale:

  • Quali sono i tuoi obiettivi e cosa desideri raggiungere?
  • Chi sono i tuoi utenti? Chi fruirà dei tuoi servizi o leggerà i tuoi articoli?
  • Quali sono i punti di forza e quelli di debolezza del tuo progetto?
  • Che valori che intendi trasmettere ai tuoi utenti?
  • Quali sono i principali competitor o i blog che pensi siano affini al tuo? Come puoi distinguerti da questi e come puoi prendere spunto da loro per accrescere il tuo progetto?
  • Quali sono le peculiarità del tuo blog? Cosa offri di più rispetto ad altri e quali benefici trarranno gli utenti che fruiranno del tuo blog?
  • Quali contenuti vuoi offrire?

Piano editoriale: focalizzare il target

Rispondere a tutte queste domande non sarà affatto semplice, soprattutto se sei ancora all’inizio e non hai ancora abbastanza informazioni e dati su cui basarti.

Eppure è importante, perché tutto questo lavoro ti aiuterà ad avere ben chiara la direzione verso cui andare e, soprattutto, a stilare un piano editoriale efficace e funzionale.



Se vuoi approfondire l’argomento per avere tra le mani una buona content strategy da cui partire, dà un’occhiata agli articoli su come creare le basi di un progetto sul web e sugli strumenti da utilizzare per definire il tuo target e creare delle personas, ma anche per scrivere contenuti a fuoco, fatti apposta per il tuo pubblico.

 

Cosa non deve mancare in una buona strategia

I contenuti giusti alle persone giuste, nei tempi giusti e per le giuste motivazioni.

Se mancasse soltanto uno di questi elementi nella propria strategia, prima di realizzare un piano editoriale – se, ad esempio, le motivazioni o le persone non fossero giuste -, probabilmente non si riuscirebbe a raggiungere gli obiettivi prefissati e, quasi sicuramente, l’idea di creare un blog si trasformerebbe ben presto in un flop.

Per questo nella tua strategia non dovranno mai mancare:

  • Il contenuto giusto. Se i tuoi contenuti non sono fatti per il tuo pubblico, se non sono utili o rilevanti per le persone che speri di raggiungere, allora nessuno leggerà ciò che scrivi. Sarebbe un po’ come parlare al vento, una vera perdita di tempo;
  • Le persone giuste. Se le priorità e le finalità del tuo blog non sono perfettamente allineate a quello che è il tuo segmento di pubblico, non puoi certo pensare di far arrivare i tuoi contenuti alle persone giuste: non sai chi sono e neppure dove trovarle;
  • I tempi giusti. Se non conosci le esigenze dei tuoi utenti, quando cercano le informazioni e quando sono più attive, in altre parole, se non sai quando hanno bisogno dei tuoi contenuti, allora sarà difficile raggiungerle al momento giusto;
  • Le giuste motivazioni. Se non definisci gli obiettivi del tuo blog o del tuo progetto e non sai qual è il fine ultimo per cui produrre o condividere i tuoi contenuti, sprecherai soltanto tempo e il tuo blog non decollerà mai.

Un piano editoriale va sempre creato su una strategia di contenuto, ma va perfezionato nel tempo, in base ai risultati ottenuti dal tipo di comunicazione scelto, dal tono di voce, dal coinvolgimento e dal comportamento degli utenti e, ovviamente, dal raggiungimento o meno di quelli che sono gli obiettivi del blog.

Come si fa avere una strategia senza avere ancora dati alla mano? Ovviamente all’inizio dovrai fare una minima analisi di settore, con dati statistici e ricerche mirate su quello che è il tuo settore e per quelle che sono le tue possibilità. Su queste dovrai definire il tuo target e i suoi bisogni, sulla base di quelle che sono anche le tue necessità e le finalità del tuo progetto.

E ricorda, una buona content strategy si alimenta di quattro importanti elementi:

  • Un contenuto: dovrai conoscere il tipo di contenuto del tuo blog e renderlo chiaro ai tuoi utenti, sapere inoltre che tipo di comunicazione adotterai;
  • Una struttura: dovrai sapere come organizzare i contenuti e come questi verranno visualizzati dagli utenti;
  • Un workflow (flusso di lavoro): dovrai capire chi creerà e gestirà i contenuti e le attività del tuo progetto;
  • Una governance (gestione): dovrai definire gli strumenti, le regole e i processi da gestire per raggiungere gli obiettivi del tuo blog.

Content strategy e piano editoriale

 

Dalla content strategy al piano editoriale: elementi essenziali

Avere già da parte una buona strategia per i tuoi contenuti è un’ottima base di partenza per poter andare avanti con il tuo progetto. Hai risposto a domande specifiche e ora sai bene a chi ti rivolgerai, che tipo di contenuti offrirai e come li creerai.

In breve, quindi, ecco i tre elementi essenziali per creare il tuo piano editoriale:

  1. Il destinatario. Definisci i tuoi obiettivi nel modo più dettagliato possibile. Pensa a creare una o più personas che rispondano a parametri specifici come età, sesso, professione, interessi e, se puoi, il luogo in cui navigano, cosa cercano, di cosa hanno bisogno e quali vantaggi desiderano trarre dalle loro ricerche sul web;
  2. Il contenuto. Che cosa vuoi offrire ai tuoi utenti sulla base di quelli che sono i tuoi obiettivi, ma anche i loro bisogni? Articoli brevi, guide, infoprodotti, strumenti online, video tutorial o tutto e di più? Cosa stanno cercando gli utenti a cui vuoi rivolgerti e cosa stai offrendo loro? Si tratta di contenuti nuovi o ci sono già altri blogger che li trattano?
  3. Realizzazione. Da dove prenderai le fonti per creare i tuoi contenuti? Lavorerai da solo o ci saranno altri redattori e blogger che lavoreranno al progetto? Che costi avrà la realizzazione del tuo blog e quanto tempo dedicherai alla realizzazione dei contenuti?

Tanto lavoro è vero, ma ne sarà valsa la pena, garantito! 

Dopo aver fatto tutte le ricerche del caso, aver risposto alle domande più importanti e aver definito il tuo target, i bisogni dei tuoi utenti e i tuoi obiettivi a breve e a lungo termine, potrai finalmente creare una mappa dei contenuti, ovvero di tutti gli argomenti che costituiranno il tuo blog.

Al centro ci sarà il topic principale, l’argomento cardine dell’intero progetto, e da questo si svilupperanno tutti gli altri piccoli argomenti e contenuti del tuo blog che avranno, a loro volta, altri contenuti più specifici da andare a sviluppare.

Insomma, avrai tra le mani un piano editoriale completo e complesso, ma anche così chiaro e semplice che ti consentirà di avere sempre sotto controllo il tuo lavoro e l’attività del tuo blog, senza mai uscire fuori tema o entrare nel panico da “cosa scrivo adesso?”.



Piano editoriale e calendario editoriale

Dal piano editoriale alla pratica: il calendario editoriale

Un piano editoriale che si rispetti deve trasformarsi, nel concreto, in un vero e proprio documento di programmazione e di pubblicazione di contenuti.

Sai cosa pubblicare e anche come, ma adesso devi sapere anche quando farlo. Sto parlando del calendario editoriale, uno strumento essenziale per blogger, editori e aziende che desiderano avere sotto controllo l’attività di pubblicazione dei contenuti sul proprio sito web, ma anche su media diversi come i social network o le newsletter.

Si tratta di un percorso ordinato e ben definito, che parte dall’idea fino ad arrivare alla pubblicazione. Seguendo tutti questi piccoli passi non c’è il rischio di perdersi: per questo avere un piano è importante!

Un buon piano editoriale permette di costruire un calendario editoriale davvero utile, che permetta di lavorare con costanza e trasformarsi nel tempo in un vero e proprio strumento utile per la conversione. Sì, perché gli utenti non resteranno mai a bocca asciutta e tu non darai mai di matto e offrirai sempre contenuti di qualità. Un equilibrio perfetto.

Cosa includere nel tuo calendario editoriale?

  • Titolo dell’articolo;
  • Categoria o tag;
  • Keyword principale e eventuali keyword secondarie;
  • Data di pubblicazione;
  • Eventuale nome dell’autore;
  • Argomenti correlati;
  • Fonti da cui attingere.

Un documento utile ed essenziale, che potrai creare, aggiornare e modificare costantemente su Google Drive, grazie ai fogli di Google. Potrai condividerlo con i tuoi collaboratori e collegarlo, perché no, a Google Calendar.

 

Creare un piano editoriale: consigli utili 

I tuoi utenti al centro.

Non importa che il tuo blog sia già avviato o che tu lo stia costruendo da zero. Ricorda sempre che l’interazione e il coinvolgimento degli utenti è importante: senza di loro il tuo blog non avrebbe un presente e neppure un futuro.

Analizza costantemente, fin dall’inizio, le interazioni con gli utenti e il loro comportamento. Se non hai ancora basi da cui partire, prova a sbirciare la concorrenza e da’ un’occhiata alle domande frequenti poste dai fruitori degli altri blog, alle loro preoccupazioni o richieste. Potrebbe essere un buon punto di partenza per iniziare a creare ottimi contenuti da inserire nel tuo piano editoriale.

Puoi entrare nelle Community del settore di riferimento e osservare le attività degli utenti, per capire meglio cosa pensano e quali sono i loro bisogni.

Sperimenta.

Avere tante idee è una buona cosa, ma non tutte le idee sono valide e applicabili. Per scoprirlo devi sperimentare. Crea contenuti di vario tipo e scopri, nel tempo, quali di questi piacciono di più ai tuoi lettori.

Potrebbero nascere spunti per creare nuove categorie o sezioni aggiuntive all’interno del tuo blog. Non andare mai a senso unico: sii un buon osservatore e buon ascoltatore, comprendi fino in fondo cosa pensano i tuoi utenti. Dovrai essere in grado di offrire sempre contenuti di valore e utili per chi ti segue.

Panta rei.

Panta rei: il tuo progetto è in continua evoluzione e così lo sono anche la tua content strategy, il tuo piano editoriale e, ovviamente, il tuo calendario editoriale. Il lavoro non si ferma mai ed è importante, come ho già detto all’inizio di questo articolo, aggiustare il tiro e farlo sempre in corso d’opera.

Cambiano le intenzioni degli utenti, i dati, le statistiche e i trend. Cambiano anche gli strumenti da utilizzare e nascono sempre nuove idee per condividere i contenuti con il proprio pubblico.

Questo è il bello di avere un progetto vivo e costante nel tempo. Ricorda di dare sempre una sbirciatina ai dati e di effettuare analisi e ricerche per poter stare a passo con i bisogni del tuo pubblico e offrire qualcosa in più rispetto ai tuoi competitors.

Contenuti di qualità, sempre

Non dimenticare di creare e offrire sempre contenuti di qualità, che piacciano a Google e che siano davvero utili ai tuoi lettori. Soltanto così tutto questo duro lavoro avrà la sua ragion d’essere.

E se non sai non hai ancora un’idea da cui partire per il tuo blog, dà un’occhiata a questo articolo su come guardagnare scrivendo: troverai tante idee interessanti!



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Classe 1989. A volte scambio un pennello per una penna e inizio a dipingere parole. Blogger e Redattrice web.

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