Dom, Feb 17, 2019

Quante volte ti sei seduto al pc con tanta buona volontà e con tante ottime idee, impaziente di scrivere un articolo super tosto senza poi, però, riuscire nell’intento?

Non sei solo in questa valle di lacrime e disperazione. Il problema di molti web content editor e blogger, infatti, non è né la mancanza di idee né l’assenza di volontà: è piuttosto la mancanza di organizzazione.

C’entra poco il talento o l’attitudine: ogni blog post (così come qualsiasi altro progetto di lavoro) necessita di una solida impalcatura che lo sostenga, su cui le parole possano aggrapparsi e le frasi svilupparsi per dar vita a un testo rigoglioso e potente.

Piante rampicanti a parte, quando si tratta di scrivere un articolo, bisogna seguire tre importanti fasi che aiutano a:

  • semplificare il lavoro;
  • avere tutto ben chiaro e sotto controllo;
  • rendere l’articolo molto più efficace.

Queste fasi constano rispettivamente di un progetto, di una scaletta e di un’ottimizzazione del testo.

Hai un pc a portata di mano? Bene, iniziamo a lavorare al tuo articolo!

 

Scegli l’argomento del tuo blog post

Mettiti comodo, oggi si lavora di semplificazione! Se ti stai cimentando nella scrittura di un articolo, quasi sicuramente, avrai già un blog o un sito web da cui partire.

Magari hai già scritto diversi articoli e stai cercando un metodo che ti permetta di farlo in modo più semplice ed efficace. Se è così, sai già a chi rivolgerti e qual è il tuo target di riferimento, vero?

Un errore comune tra i blogger, infatti, è quello di scrivere un articolo senza sapere esattamente a chi indirizzarlo o quale bisogno soddisfare. Qualsiasi scrittore conosce il suo pubblico e l’obiettivo verso cui puntare: non puoi scrivere racconti per bambini utilizzando il linguaggio manualistico e riempiendo il testo di tecnicismi.

Se hai un blog sul trekking, ad esempio, i tuoi lettori saranno quasi sicuramente amanti della montagna e dell’escursionismo.

Il tuo obiettivo, in questo caso, sarà soddisfare l’esigenza primaria di questi lettori: scoprire i percorsi, ricevere consigli sull’abbigliamento più consono, far parte di una community di trekker (da non scambiare con i fan di Star Trek) per partecipare ad escursioni in montagna e così via.

Se non l’hai già fatto, dai un’occhiata a questo articolo per definire meglio il tuo target prima di costruire il tuo blog post.

Premessa fatta, vediamo come iniziare la prima fase per scrivere un articolo!

 

Come scegliere il contenuto del tuo articolo

Il processo di scrittura, spesso, si inceppa proprio in questa fase. Non tutti gli scrittori hanno idee brillanti e un elenco di argomenti pronti all’uso su cui lavorare.

Per evitare di non sapere di cosa parlare nel tuo blog e rimanere ogni volta a corto di argomenti o, al contrario, per evitare di avere troppi argomenti di cui parlare e non sapere mai quale scegliere, c’è uno strumento molto utile che fa al caso tuo: il piano editoriale.

Avere un documento dettagliato su tutti i contenuti da affrontare, da quelli più generali a quelli più specifici, sulla base di ricerche di mercato effettuate e in linea con la tua strategia di comunicazione, è fondamentale per organizzare al meglio il tuo lavoro e non dare di matto ogni volta.

Stila il tuo piano editoriale, inserendo al suo interno tutti argomenti che desideri affrontare all’interno del tuo blog. Puoi dividerli per tematica, per importanza, per specificità, per categoria. Insomma, segui un tuo percorso mentale e strategico e semplifica il lavoro.

Se sei un tipo organizzato e metodico, dopo averlo fatto, potresti calendarizzare ogni argomento in un ulteriore documento, in modo da avere una programmazione mensile o annuale da seguire.

 

Come scegliere la keyword

Per rendere il tuo articolo efficace, è necessario che il messaggio arrivi al pubblico giusto. Scegliere la parola chiave per il tuo articolo ti aiuterà a posizionarti meglio sui motori di ricerca e a farti trovare, quindi, dai tuoi potenziali lettori.

Molti suggeriscono di concentrarsi sulla struttura e poi, magari, pensare alla keyword. Invece, ti consiglio di farlo all’inizio del lavoro. In questo modo saprai già su cosa verterà il tuo articolo e come strutturarlo al meglio.

Inoltre, potresti effettuare una ricerca delle parole chiave su uno stesso argomento, selezionare le migliori e inserirle nel tuo piano editoriale per poter approfondire ulteriori aspetti di quella tematica nei blog post successivi.

Ma andiamo al sodo. Per scegliere la parola chiave giusta, puoi utilizzare tanti validi strumenti: uno fra tutti il Keyword Planner di Google Adwords.

Si tratta di uno strumento totalmente gratuito, che puoi utilizzare senza dover necessariamente inserire il numero della tua carta di credito. Ecco come:

  1. accedi alla pagina di Google Adwords;
  2. clicca su “Inizia ora”;
  3. se hai già un account Google accedi con email e password, altrimenti clicca su “Crea un account”;
  4. per evitare di inserire la carta di credito, clicca su “Salta la configurazione guidata” (questo passaggio è importantissimo);
  5. imposta nuovamente email e password e verifica il tuo account cliccando sulla conferma che ti arriva via email;
  6. accedi ad Adwords con il tuo nuovo account;
  7. clicca su “Strumenti” (icona della chiave inglese), poi su “Strumento di pianificazione delle parole chiave” sotto la voce Pianificazione;
  8. “Trova nuove parole chiave”.  

Scrivere un articolo: Google Adwords

Scrivere un articolo: la progettazione



Progetta il tuo articolo: struttura e scaletta

Per poter scrivere un articolo come si deve, bisogna passare dalla fase 2 della realizzazione di un articolo: la progettazione.

Per progettare il tuo blog post, dovrai dapprima costruire la struttura dell’articolo (lo scheletro) e poi definire una scaletta mettendo nero su bianco i contenuti di cui parlare al suo interno.

In questo modo, suddividerai già il tuo argomento, magari gerarchizzando i contenuti, e renderai più semplice il tuo lavoro di scrittura da questo momento in poi. 

Se la struttura crea l’impalcatura del tuo articolo, la scaletta ti consente di:

  • organizzare tutti i tuoi contenuti;
  • definire i concetti che vuoi affrontare all’interno dell’articolo;
  • gerarchizzare le informazioni;
  • seguire un filo logico e concentrarti sulla ricerca delle informazioni che ti servono davvero;
  • risparmiare tempo e fatica, permettendoti una pausa di tanto in tanto.

Inoltre, avrai una panoramica del tuo articolo a lavoro concluso e potrai sistemare meglio le informazioni al suo interno per rendere il contenuto maggiormente fruibile per il tuo pubblico.

Ma come si realizzano nel concreto struttura e scaletta?

La struttura è lo scheletro del tuo articolo ed è composta dal titolo (H1), dall’introduzione, dai vari paragrafi e sottoparagrafi ( con sottotitoli H2 e H3) e dalla conclusione (comprensiva di Call-To-Action).

La scaletta, invece, sarà costituita dal contenuto vero e proprio dell’articolo e andrà a riempire tutte le parti vuote della struttura.

Scrivere un articolo: la piramide rovesciata



 

1. Il titolo o headline (H1)

C’è chi scrive il titolo prima e chi a stesura d’articolo conclusa. Personalmente, subito dopo aver effettuato la ricerca delle parole chiave, scrivo il titolo del mio articolo, ma quasi sempre – a lavoro concluso – lo modifico ulteriormente per migliorarlo.

Il titolo, o headline, è un elemento fondamentale perché è quello che attira e acchiappa gli utenti di passaggio. Dal titolo, il lettore capisce tantissime cose: se l’articolo può essere interessante, se risponde a un suo bisogno, se il tono di voce è nelle sue corde.

Quindi, fai molta attenzione prima di pubblicare il tuo articolo e assicurati che il titolo funzioni davvero. A proposito, ecco come creare titoli che facciano colpo sui tuoi lettori.

 

2. L’introduzione

Se il titolo acchiappa, l’introduzione convince. Non basta esserti assicurato un click sull’headline se dopo aver letto l’introduzione il lettore scappa via perché non ha trovato le informazioni che hai promesso.

Nell’introduzione dovrai rispondere a delle domande ben precise e dare un piccolo assaggio dei punti che verranno toccati all’interno del tuo articolo. Potrebbero essere 2, 3 oppure 4.

Quindi, la tua introduzione dovrà contenere un breve accenno dei temi trattati all’interno dell’articolo e, per renderla maggiormente efficace, puoi anche inserire una CTA come, ad esempio: “Vediamo come fare a…”, “Continua a leggere per scoprire…”.

 

3. I paragrafi e i sottotitoli (H2, H3, H4, …)

I paragrafi, corredati di titolo in H2, sono le parti vitali del tuo articolo. Senza di queste il tuo articolo non potrebbe stare in piedi, perché contengono tutte le informazioni utili al lettore e il vero contenuto del tuo post.

Un articolo può essere fatto di 2, 3, 4 o addirittura 10 paragrafi: dipende dalla tipologia di articolo (ad esempio, potrebbe trattarsi di una lunghissima guida proprio come questa che stai leggendo) e dall’argomento che tratti.

Quando definisci la tua scaletta, scrivi gli argomenti che vuoi trattare all’interno di ogni paragrafo.

Ricorda di:

  • offrire informazioni originali e contenuti di qualità;
  • realizzare paragrafi relativamente brevi;
  • usare gli H2 per i paragrafi principali e gli H3 per approfondire ulteriormente i paragrafi principali;
  • parti dal generale (informazioni generali) fino ad arrivare ai contenuti extra (approfondimenti, esempi, link utili e così via).

 

4. La conclusione (CTA)

Trai le conclusioni del tuo articolo e fa’ un riepilogo degli argomenti trattati al suo interno. Questa parte conclusiva aiuta il lettore a ricordare tutti i punti salienti del blog post, soprattutto se si tratta di un articolo molto molto lungo.

E poi, rispondi a una domanda: qual è l’obiettivo del tuo articolo?

La Call-To-Action è proprio un invito fatto all’utente per fare in modo che esegua un’azione specifica. Nell’articolo di un blog, ad esempio, potrebbe essere l’invito a commentare; in una landing page l’invito a lasciare i propri dati per ricevere maggiori informazioni; in una sales page l’invito ad acquistare.

 

Scrivere un articolo: dall'idea alla call to action

Ottimizza il testo

Per scrivere un articolo efficace e che piaccia anche a Google, non basta inserire la parola chiave e dare una struttura al testo. Ci sono tanti altri piccoli accorgimenti che fanno la differenza e che hanno lo scopo di rendere il testo più leggibile e fruibile per il lettore.

Vediamoli uno per uno.

  1. Usa un font leggibile. Mi capita spesso di entrare in un sito web e fuggire via. Il più delle volte è colpa del font utilizzato: troppo piccolo, troppo confusionario, magari di un colore fastidioso per gli occhi, che non agevola affatto l’utente nella lettura.
    Quando scegli il font dei tuoi H1, H2, H3 e del corpo del testo, pensa soprattutto all’utente e meno all’essere creativo. Per il corpo testo prediligi un font chiaro, senza grazie e leggibile come Roboto, Lato o Arial, meglio se a una dimensione tra i 15px e i 20px e di un colore neutro come il nero o il grigio scuro.
    Per i titoli puoi sbizzarrirti un po’ di più, ma non troppo.
    Personalmente amo i font leggibili anche per i titoli, magari con un bold naturale come Oswald, Helvetica, Futura, Gotham. Se ami le grazie, puoi optare per un classico Times New Roman o un Baskerville. In questo caso puoi differenziare il colore del testo tra un H2 e un H3, ma usa sempre colori leggibili e leggeri (il rosso è bannato!).
  2. Fai respirare il testo. Cos’altro mi fa scappare? I blocchi di testo, l’eccesso di riquadri o di banner pubblicitari: in altre parole, il caos! Anno dopo anno abbiamo visto i siti web trasformarsi sempre più in pagine chiare, ampie, in cui il testo respiri grazie a paragrafi ben suddivisi e in cui a farla da padrone sono soprattutto le immagini ad alta risoluzione.
    Lo spazio è importante per il lettore: favorisce la fluidità del testo e la sua lettura, aiuta a scandire meglio i periodi, i paragrafi e a fissare meglio i concetti, oltre che a trovare le informazioni più facilmente.
  3. Segui un filo logico. Ti piacerebbe sapere come finisce una storia prima di leggerne la trama? Scrivere un articolo significa guidare il lettore alla scoperta dei contenuti e offrirgli le giuste informazioni al momento giusto.Ogni paragrafo deve essere legato al precedente e offrire un’ulteriore spiegazione, in modo che il lettore non si confonda quando legge. In questo può darti una grande mano proprio la scaletta di cui abbiamo parlato su.
  4. Usa elenchi puntati e immagini. Un’altra cosa che i lettori amano sono gli elenchi puntati e le immagini, che inseriscono una pausa visiva e agevolano la lettura. Gli elenchi puntati, inoltre, servono a fissare meglio i concetti e aiuteranno l’utente a ricordarsi meglio ciò che hai scritto. Quindi, evita i lunghi elenchi orizzontali e prediligi le informazioni verticali.
  5. Usa il grassetto, ma non troppo. Utilizzare il grassetto fa bene, perché il lettore va di corsa e ritrovarsi nel testo delle parole o delle frasi evidenziate lo aiuta tantissimo nella lettura e nel reperimento delle informazioni.Ricorda che la parola chiave va in grassetto, quindi non abusarne. Evidenzia soltanto le cose importanti.
  6. Non sovrapporre testo e immagini. Un conto è il titolo dell’articolo, che può anche trovarsi sull’immagine in evidenza, un altro il testo dell’articolo che deve assolutamente essere in contrasto con lo sfondo. Meglio se sfondo bianco e testo scuro.
  7. Sì alla semplicità, no alla ridondanza. Evita tecnicismi e frasi complesse, a meno che il tuo non sia un blog dedicato ad avvocati o un sito di narrativa scientifica. Usa frasi brevi, termini comuni, spiega i concetti complessi ed evita di ripetere quelli già espressi. Il lettore odia leggere due volte la stessa minestra rimescolata.
  8. Rivolgiti al lettore in modo diretto. Rivolgersi all’utente utilizzando la seconda persona singolare o plurale smorza la tensione e instaura subito un legame emotivo. Il lettore sarà più propenso a leggere ciò che scrivi se ti rivolgi a lui in modo diretto e non distaccato.
  9. Usa un plugin come Yoast SEO per assicurarti che il tuo testo sia leggibile e che le parole chiave siano state usate correttamente.

Se vuoi approfondire maggiormente l’argomento e sapere come ottimizzare al meglio i tuoi blog post, ti consiglio di leggere questo articolo dedicato proprio all’ottimizzazione.



 

Scrivere un articolo: consigli extra

  • Fai una ricerca delle fonti (attendibili). Scrivere un articolo di getto senza approfondire l’argomento o effettuare le dovute ricerche? Probabilmente non è una buona idea. A meno che tu non sia un Sapientino umano, avere tutte le informazioni di cui hai bisogno è praticamente impossibile. Prima di scrivere il tuo articolo, fa’ una piccola ricerca per inserire più informazioni e confermare la veridicità dei contenuti che offri ai tuoi lettori.
  • Link interni ed esterni. Inserisci link interni (link agli articoli che si trovano già all’interno del tuo sito web) per offrire al lettore la possibilità di approfondire tematiche già trattate. Inserisci link esterni (link a pagine, ad articoli o a contenuti che si trovano al di fuori del tuo blog). Entrambi ti aiuteranno a posizionarti meglio su Google. Ricorda di non abusare dei link esterni però e di spuntare la casella “Apri l’articolo in un’altra pagina” per tutti i tuoi link.
  • Informazioni utili al lettore. Inserisci nei tuoi articoli informazioni che siano utili per i tuoi utenti. Il cosiddetto “valore aggiunto” non è una leggenda metropolitana, ma un fattore importante per la crescita del tuo blog. Non offrire contenuti già visti e se sono tematiche già trattate, aggiungi qualcosa di originale, che non sia facilmente reperibile in giro per il web.
  • Immagini. Le immagini sono importanti. Utilizzale per interrompere il testo se si tratta di un articolo molto lungo. Scegli immagini ad una buona risoluzione e di alta qualità, che siano coerenti con il tuo articolo.

 

A proposito di conclusioni!

In questa (per nulla) breve guida abbiamo visto come scrivere un articolo efficace passo passo, a partire dall’idea che aleggia nella tua mente alla costruzione vera e propria del contenuto del tuo blog post.

Ora che conosci tutti i passaggi per scrivere un articolo davvero potente, per organizzare il lavoro in modo che tutto fili liscio e per rendere davvero semplice la stesura dei prossimi blog post, puoi lasciare un commento qui sotto per dimostrare il tuo entusiasmo!

D’ora in poi, sarà tutto in salita. Promesso.

Buona scrittura!



Classe 1989. A volte scambio un pennello per una penna e inizio a dipingere parole. Blogger e Redattrice web.

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