Dom, Ago 18, 2019
  • Non sai cosa sia una landing page, ma vuoi saperlo perché il nome ti affascina parecchio;
  • sai cos’è una landing page, ma non sai esattamente perché utilizzarla;
  • sai cos’è una landing page e sai perché utilizzarla, ma non sai da dove cominciare per farlo.

Diciamocelo, almeno uno di questi 3 motivi ti ha spinto a scoprire come creare una landing page, vero?

Qualsiasi sia la ragione del tuo atterraggio, in questo articolo scopriremo tutto, ma proprio tutto su queste amate e odiate landing page.

Saprai perché e in che modo le landing page si distinguono dalle pagine comuni, perché utilizzarle nella tua strategia di marketing e, soprattutto, conoscerai gli strumenti di cui avvalerti per crearne una capace di far atterrare gli utenti sulla pista giusta! 

Be’, partiamo!

Cos’è una landing page? 

Ancor prima di offrirti una definizione del termine e entrare nel vivo dell’argomento osserva questo esempio qui sotto che può già aiutarti a capire – o a intuire – cosa sia realmente una landing page.

 

Come creare una landing page: Happify

“Meglio scoprire la felicità in ritardo, piuttosto che mai.”
“Inizia oggi.”

Un copy che da solo non direbbe nulla, ma unito alla call to action e all’immagine cattura subito l’attenzione dell’utente e lo invita a cliccare. Ci sono, infatti, tre elementi importanti all’interno di questa pagina:

  • un’immagine di sfondo che cattura l’attenzione;
  • una frase ad effetto;
  • un pulsante che invita all’azione.

Tutto è perfettamente collegato. E funziona.

Ma andiamo alla definizione. Letteralmente, una landing page non è altro che una “pagina di atterraggio” sulla quale gli utenti arrivano subito dopo aver cliccato su un link specifico. So cosa stai pensando: allora, qualsiasi pagina del sito – in fondo – è una landing page, no?

In realtà non è proprio così, perché bisogna andare un po’ oltre la semplice definizione letterale e focalizzarsi sullo scopo di questo potente strumento.

Una landing page, infatti, ha un obiettivo ben preciso, un obiettivo che la differenzia da qualsiasi altra pagina di arrivo. L’obiettivo è la conversione, ovvero il completamento di un processo che induce l’utente a compiere una determinata azione.

In questo senso, dei semplici visitatori di passaggio che atterrano su una landing page specifica possono essere convertiti in lead (contatti) oppure in clienti, nel caso in cui acquistino un prodotto. Nel primo caso, la landing page sarà una Squeeze Page – ovvero una landing page creata per fare lead generation -, nel secondo una Sales Page – una pagina creata per la vendita di un prodotto o di un servizio.

Un utente, quindi, interessato a un bene o un servizio proposto da un’azienda o da un professionista, decide di rispondere a uno stimolo ben preciso, eseguendo un’azione – come quella di fornire i propri dati, di acquistare un prodotto o di iscriversi a un corso, ad esempio.

Risultati immagini per landing page



 

Come funziona una landing page: la conversione

Una landing page si rivela, senza ombra di dubbio,uno degli strumenti più potenti da integrare nella propria strategia di marketing, perché permette di arrivare in modo diretto e semplice agli utenti, convincendoli – in pochissime righe – a compiere un’azione ben precisa.

Ma in che modo la landing page si inserisce nel processo di vendita/acquisto?

Immagina, ora, un imbuto (o una piramide rovesciata) diviso in quattro parti o sezioni. Ogni sezione rappresenta una specifica fase di un processo che porta all’acquisto e va anche ben oltre; è il cosiddetto funnel, un percorso in step che permette di convertire perfetti estranei di passaggio in visitatori e poi in clienti a lungo termine.

La landing page si colloca proprio nella seconda fase di questo processo, forse la più delicata in cui l’azienda o il professionista dovrà suscitare interesse nei suoi interlocutori e raggiungere il suo obiettivo principale: convertirli in clienti.

Queste quattro fasi del processo d’acquisto corrispondono, infatti, alle quattro fasi in cui l’utente:

  • effettua una ricerca al fine di trovare una risposta alla sua domanda, una soluzione a un suo problema;
  • fa un confronto tra le possibili soluzioni proposte e valuta la/le migliore/i sulla base delle proprie esigenze;
  • fa una scelta ponderata o impulsiva e prende una decisione che lo porta all’acquisto;
  • rimane soddisfatto o deluso rispetto al prodotto o al servizio acquistato.

Ogni landing page, inserita all’interno di una precisa strategia di marketing, deve necessariamente partire dal bisogno specifico degli utenti. Chi atterra su una pagina dopo aver effettuato una ricerca, infatti, lo fa con l’intento di trovare una soluzione al suo problema, una risposta alla sua domanda.

Ma come arriva l’utente su una landing page?

 

Creare una landing page dall’intercettazione degli utenti

Gli utenti che atterrano sulla mia landing page da dove vengono esattamente?
Da un annuncio pubblicitario?
Da un post su Facebook?
Da un risultato di ricerca organico?

Queste sono domande che dovresti porti prima di creare una landing page.

Vendere un prodotto, acquisire nuovi clienti, invitare ad iscriversi a un corso di formazione, far scaricare un ebook: sono tutti obiettivi ben precisi di un processo di comunicazione molto più ampio, che mette in atto attività di marketing differenti ma con uno stesso scopo.

La landing page, infatti, deve essere la risposta specifica a una domanda specifica: l’utente vi atterra soltanto dopo aver effettuato una ricerca su Google, aver visionato una campagna su Facebook o aver aperto un’email promozionale.

Come creare una landing page

La prima fase del processo, infatti, è quella relativa all’intercettazione degli utenti, dei potenziali clienti, attraverso i diversi canali di comunicazione; la seconda fase, invece, è proprio quella in cui l’utente entra in contatto con l’azienda o con il professionista atterrando sulla landing page.

Un’altra domanda importante che dovrai porti è:

Il contenuto che li ha portati fin qui è coerente con il contenuto che proporrò all’interno di questa landing page?



 

Elementi chiave per creare una landing page

Andiamo al sodo. Come creare una landing page che sia davvero efficace?

Per essere considerata tale, dovrà essere:

  • coerente con il messaggio pubblicitario a livello di tone of voice, immagine, contenuto (copy);
  • creativa, emozionale, originale, divertente o coinvolgente;
  • ottimizzata per i motori di ricerca (contenere quindi una parola chiave nel title, nella description, nel testo);
  • responsive (perfettamente visibile e fruibile dai dispositivi mobili);
  • semplice, chiara e con poco, pochissimo contenuto testuale.

Ma non è tutto, ecco altri consigli che possono aiutarti a creare la tua landing page:

  • Crea un titolo accattivante e una comunicazione fuori dai soliti schemi;
  • crea un copy che sia davvero persuasivo, originale e convincente;
  • a meno che non ce ne sia bisogno, non utilizzare elenchi puntati. Se si tratta di una landing page informativa, come quella – ad esempio – per l’iscrizione a un corso o per l’acquisto di un particolare prodotto, l’elenco puntato potrebbe aiutare, ma rendilo accattivante utilizzando delle icone e integrandolo nel visual;
  • non inserire porzioni lunghe di testo o descrizioni troppo dettagliate;
  • non inserire un menu di navigazione perché la pagina di atterraggio deve essere l’unica visibile e raggiungibile;
  • la call to action -o invito all’azione -, inserita in un pulsante colorato o comunque immediatamente visibile e quindi in contrasto con l’immagine di sfondo, dovrà contenere un verbo all’imperativo (“scopri”, “iscriviti”, “acquista adesso”). Ricorda, inoltre, di utilizzare una – e una soltanto – call to action;
  • usa un sottotitolo per specificare ulteriormente il contenuto della landing page;
  • usa una frase ad effetto;
  • utilizza immagini di impatto, ad alta risoluzione, perfettamente integrate e coerenti con il contesto comunicativo;
  • sfrutta il potere dello storytelling attraverso un’immagine di alta qualità, un testo emozionale e un invito all’azione che conquisti;
  • in alcuni casi, inserire i pulsanti social o le recensioni/valutazioni degli utenti può fare la differenza;

Ricorda che l’utente è al centro. Ecco un suggerimento: crea due, tre campagne diverse associate ad altrettante landing page in modo da testare l’efficacia di una o di un’altra.

Creare una landing page: tool a pagamento e gratuiti 

Come creare una landing page con WordPress 

WordPress è sicuramente il CMS più utilizzato, per questo motivo ho scelto diversi strumenti – template e plugin – da poter integrare e utilizzare in modo del tutto gratuito per creare la tua landing page. Scopriamoli uno per uno.

Instapage è uno dei plugin più completi e intuitivi per creare landing page. È totalmente gratuito e offre un pannello di gestione intuitivo e avanzato al tempo stesso, che consente di personalizzare al massimo la propria pagina di atterraggio.

Instapage si integra perfettamente con Mailchimp e con Google Analytics, consentendo di gestire le newsletter e l’analisi dei dati in modo più semplice. Puoi scegliere tra tantissimi template, ovviamente tutti personalizzabili, o creare la tua landing page da zero!

OptimizePress è forse uno dei tool più interessanti, installabile sia come template che come plugin. Ti permette di creare una landing page in pochissimi passi per fare lead generation o pagine di vendita.

Puoi scegliere tra un gran numero di template offerti o creare il tuo direttamente da zero, personalizzando totalmente la tua comunicazione. Può essere integrato con i social media che utilizzi ed è responsive e ottimizzato per i motori di ricerca!

Puoi installarlo come template nel caso in cui non avessi ancora creato il tuo sito web oppure integrarlo nel tuo template installando semplicemente il plugin. OptimizePress è a pagamento, ma non prevede un abbonamento: puoi acquistare la versione base soltanto una volta e utilizzarla per sempre!

WordPress Landing Pages è un plugin gratuito che permette di creare landing page attraverso un visual editor semplice ed intuitivo e permette anche di monitorare le visite e le azioni degli utenti.

Vengono offerti dei template di base ed è totalmente personalizzabile. Ottimo per iniziare!

Creare una landing page con wordpress

WP Lead Plus è un altro strumento validissimo per creare landing page efficaci o mini-siti all’interno del tuo sito in modo semplice e veloce.

È a pagamento, ma è possibile acquistarlo una sola volta soltanto per un sito oppure per 10 siti web. Puoi scegliere tra tantissimi temi proposti, che si integrano perfettamente con il tuo template o con i plugin che utilizzi ed è totalmente personalizzabile.

Onesie è un template gratuito e a pagamento, costantemente aggiornato, che ti consente di creare una one-page responsive, ottimizzata e altamente personalizzabile. Ti sembrerà di creare un mini-sito grazie a tutti i widget messi a disposizione!

Launchpad è un plugin gratuito che nasce per creare una landing page di manutenzione, con tanto di countdown per il lancio del sito web. Eppure, può essere utilizzato anche per creare landing page volte alla lead generation o Sales page, grazie alla creazione di un layout responsive, all’estrema personalizzazione e al pannello di gestione semplice e intuitivo.

GetResponse è un altro plugin, sia gratuito che a pagamento (lo diventa superando i 1000 visitatori al mese), che offre tanti strumenti integrati per fare email marketing come la gestione delle liste o l’inserimento di risponditori automatici. È possibile creare campagne e monitorarle, oltre a usufruire di tanti ottimi strumenti di marketing da scaricare e installare.

Puoi creare landing page attraverso un generatore drag&drop semplice e intuitivo, scegliere tra tantissimi template proposti, personalizzare al massimo l’esperienza dell’utente creando design responsive.

Creare landing page con WordPress



Creare una landing page efficace: esempi che funzionano

Per creare una landing page che sia diversa da una già vista ed evitare di riproporre sempre lo stesso banalissimo copy, ci sono dei suggerimenti che arrivano dai brand più o meno noti. Attenzione, non si tratta certo di copiarli, ma di trarre ispirazione per creare landing page uniche e davvero efficaci.

Ad esempio, porre una domanda è sicuramente un modo per creare un contatto immediato con l’utente e spingerlo a dare una risposta, che poi viene suggerita (implicitamente) nella call to action.

esempi di landing pages perfette: Trulia

Ricordi? Ti ho detto di evitare di usare l’elenco puntato, a meno che il contesto comunicativo non consenta di inserirne uno, a patto che sia coerente con il design e agevoli l’utente.

Per esempio, in questa landing page l’elenco puntato viene sfruttato alla perfezione, consentendo all’utente di leggere in modo immediato i vantaggi dell’offerta per prendere una decisione in modo più veloce. A rendere il tutto più efficace sono i loghi di aziende famose e un video esplicativo.

Tanti elementi, dunque, ma perfettamente integrati e utili ai fini del raggiungimento dell’obiettivo: spingere alla creazione di un negozio online.

esempi di landing pages perfetta: shopify

Un altro esempio è quello offerto da Squarespace, che non lascia spazio all’immaginazione perché inserisce un copy davvero breve e di impatto, perfettamente inserito nel contesto, un’immagine esplicativa che si sposa bene con il testo e una call to action che arriva dritta al punto.

Immagine correlata

Ok, siamo arrivati alla fine di questo lunghissimo articolo! Abbiamo visto dove si colloca la landing page all’interno del processo di acquisto e, soprattutto, quali sono gli elementi chiave per crearne una davvero efficace.

E tu, hai già in mente qualcosa per la tua pagina di atterraggio?

Classe 1989. A volte scambio un pennello per una penna e inizio a dipingere parole. Blogger e Redattrice web.

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2 Commenti

Giuseppe Mattaliano 24 Gennaio 2019 at 10:05 AM

Ciao! Io ho utilizzato due di questi plugin e mi sono trovato benissimo con OptimizePress per creare una landing page finalizzata all’acquisto di un infoprodotto. Personale esperienza che mi sento di condividere: è facile pure per chi non ha mai fatto una landing page ed è un principiante.

A breve dovrò crearne una per l’agenzia in cui lavoro, quindi grazie mille per tutti i consigli e per questa guida! La terrò tra i preferiti 😀

    Clara Amico 24 Gennaio 2019 at 10:07 AM

    Sì, concordo, è probabilmente uno dei migliori.
    Grazie a te per il feedback e buon lavoro! 🙂

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